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venerdì 4 aprile 2008

Maccaferri inaugura il II impianto fotovoltaico in Abruzzo



E' stato realizzato a Celano, presso lo stabilimento delle Officine Maccaferri a Celano (AQ), il secondo impianto Fotovoltaico del Gruppo, con una superficie di 21.870 mq, una potenza di 948,12 kWp (Kilowattpicco), un risparmio nelle emissioni di CO2 di oltre 500 tonnellate l'anno e un investimento di 4,2 milioni. La struttura e' stata presentata alle Istituzioni dal presidente di Eridania s.p.a., Massimo Maccaferri, e dagli amministratori delegati di amministratore delegato di Seci Energia, ing. Raimondo Cinti, e Enerray, Marco Ghirardello. L'impianto fotovoltaico Enerray di Celano.E’il secondo impianto dopo l'inaugurazione di Ortona (Chieti) del 27 febbraio scorso presso la Samp utensili s.p.a. - rientra tra gli investimenti che il Gruppo, attraverso la sub-holding Seci Energia, sta perseguendo per lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile a tutela del territorio e dell'ambiente in Abruzzo. Attraverso Seci Energia, il Gruppo partecipa alla gestione di due centrali elettriche a cogenerazione (Celano e Jesi), coordina il piano di riconversione degli stabilimenti saccariferi in centrali di produzione di energia da biomasse e promuove nuove attivita' legate all'utilizzo di fonti rinnovabili e al settore della produzione. Per l'impianto di Celano e' stata utilizzata la tecnologia disponibile piu' avanzata (Inverter in configurazione Master - Slave) che consente di ottimizzare il rendimento di produzione di energia elettrica in condizioni di basso irraggiamento solare (ad es. giornate nuvolose, foschia, alba e tramonto). Grazie a questi accorgimenti sara' possibile produrre ogni anno circa 1.235.000 kWh, pari al consumo medio di 450 famiglie evitando cosi' l'emissione di oltre 500 tonnellate di CO2 l'anno. L'energia prodotta dallo stabilimento sara' interamente venduta al gestore locale e reimmessa nella rete distributiva. La progettazione e realizzazione del sistema fotovoltaico e' stata effettuata da Enerray, una delle societa' operative di Seci Energia nel rispetto delle esigenze ambientali e di risparmio energetico. Il Gruppo Maccaferri, in coordinamento con la Regione e con il contributo di tutta la filiera istituzionale, ha predisposto altri interventi industriali che prevedono investimenti complessivi per oltre 350 milioni; l'occupazione diretta per circa 150 addetti e indiretta per oltre 300 addetti. Tutto ciò dimostra l’impegno finanziario che le società del Gruppo Maccaferri hanno dedicato sul nostro territorio, ma soprattutto quanto ancora dovranno investire con la conseguente creazione di moltissimi posti di lavoro.

giovedì 28 febbraio 2008

Il gruppo Industriale Maccaferri rafforza il proprio impegno nella Marsica


Il Gruppo Maccaferri impegnerà in Abruzzo investimenti complessivi per circa 350 milioni di euro con una occupazione diretta di circa 150 addetti ed una indiretta di 300 unita' lavorative. Ciò è quanto hanno affermato, durante l’inaugurazione del nuovo stabilimento della Samputensili di Ortona e dell’impianto fotovoltaico, i vertici del Gruppo, tra cui il Presidente Gaetano Maccaferri ed il Presidente della Enerray ing. Raimondo Cinti, societa' di Seci Energia.Tale impianto fotovoltaico svilupperà 274 mila kwh di energia elettrica su 3800 chilometri quadri di superificie determinando un risparmio di oltre 100 tonnellate di anidride carbonica. Si concretizzerà inoltre una grande prova di saggezza che ha previsto la riconversione di un pezzo di storia industriale della Marsica, l’ex zuccherificio, in una centrale di produzione di energia da biomasse, che fa rima con futuro e innovazione.
Infine il top management ha confermato la piena collaborazione per far fronte all’emergenza idrica della piana del Fucino concedendo l’utilizzo dell’acqua dello zuccherificio per scopi irrigui.

domenica 24 febbraio 2008

Emergenza idrica nella piana del Fucino


Nasce un comitato per seguire la fase di emergenza irrigua nel Fucino. Sara' formato da tecnici della direzione Agricoltura della Regione, dell'Arssa, del Consorzio di bonifica e da rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole. Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura Marco Verticelli. In una conferenza stampa, all'Arssa, con l'assessore al bilancio Giovanni D'Amico, il vice presidente del consiglio regionale, Nicola Pisegna Orlando, il direttore dell'Arssa Domenicantonio De Falcis ed il direttore tecnico Idamo Raglione, sono stati presentati gli interventi urgenti che interesseranno la zona del Fucino con la realizzazione di cinque pozzi. Prevista anche la ripulitura di canali per consentire una funzione di scolo nei periodi invernali e l'ampliamento della capacita' di invaso nel periodo estivo. Un'intervento urgente per il quale la Regione ha stanziato, in totale, un milione e 840mila euro. Un milione di euro assegnati al Consorzio di bonifica ovest ed il resto all'Arssa per la manutenzione straordinaria e la ripulitura. ''La Regione - ha spiegato l'assessore D'Amico - nonostante le difficolta' di carattere finanziario - ha colto la necessita' di agire con tempestivita' per alleviare i disagi e le preoccupazioni degli agricoltori e per scongiurare danni economici gravissimi. Siamo riusciti ad effettuare uno stanziamento consistente che ci consente, al momento, di far fronte all'emergenza e di studiare altre possibili soluzioni a lungo termine''. ''Si e' ritenuto necessario, dunque, predisporre nell'immediato contromisure adeguate per evitare ingenti danni economici ad un'area che rappresenta un fiore all'occhiello per l'economia agricola regionale. I lavori dovranno essere avviati e conclusi entro la fine di marzo 2008''. ''Questi interventi - ha spiegato l'assessore Verticelli - dovranno portare una razionale distribuzione dell'acqua e fronteggiare un'emergenza che rischia di assumere conseguenze gravissime per il distretto rurale della Piana del Fucino. Abbiamo intrapreso un percorso che dovra' portarci ad una soluzione definitiva del problema''

lunedì 24 dicembre 2007

Informazioni sull'impianto di compostaggio in costruzione ad Aielli

L’impianto di compostaggio di Aielli è un sistema industriale di trattamento dei rifiuti finalizzato ad incrementare la quantità di rifiuti portati al riutilizzo ed a ridurre il quantitativo da destinare alla discarica.
Esso è stato progettato nel rispetto delle vigenti normative Nazionali e Comunitarie che impongono il trattamento del rifiuto prima del conferimento in discarica e secondo le più moderne e consolidate tecnologie impiantistiche. L’impianto di Aielli nasce per trattare in modo differenziato i rifiuti e gli scarti agroindustriali prodotti dal territorio del Fucino.
L’impianto opera su due linee di lavorazione completamente distinte: Compostaggio degli scarti organici di origine domestica con produzione di compost (humus). Separazione meccanica di rifiuti urbani e stabilizzazione della parte organica. L’intero ciclo di lavorazione si svolge in ambiente chiuso e l’impianto è dotato di sistemi tecnologicamente avanzati per il trattamento dell’aria di processo, limitando al minimo qualsiasi impatto esterno.
Compostaggio degli scarti organici di origine domestica con produzione di compost (humus). In natura la sostanza organica prodotta e non più “utile” alla vita (foglie secche, rami, resti di animali ecc..) viene decomposta dai microrganismi presenti nel terreno che la restituiscono al ciclo naturale. Le componenti meno degradabili rimaste costituiscono l’humus, prezioso per la crescita di altri vegetali. L’humus può essere considerato una vera e propria riserva di nutrimento per le piante data la capacita di liberare lentamente ma costantemente gli elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio sono i più importanti ), assicurando la fertilità costante del suolo.
Con l’impianto di compostaggio si imita, riproducendoli in forma controllata e accelerata, i processi che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita.
Gli scarti organici che vengono conferiti all’impianto e vengono compostati sono: scarti del giardino e dell’orto,come legno di potature, sfalcio dei prati, foglie secche, fiori appassiti, avanzi dell’orto, avanzi di cucina come residui delle verdure, bucce, pelli, pasta, fondi di thè e caffè, scarti vegetali derivanti dalla trasformazione dei prodotti ortofrutticoli (bucce di pomodoro, scarti della pulitura della barbabietola da zucchero, scarti di patate, carote, frutta).
Il compost (humus) è il risultato del sistema di trattamento dell’impianto di Aielli e non è altro che un terriccio di colore bruno inodore, la cui destinazione ideale è nel vivaismo o in agricoltura come fertilizzante. Selezione meccanica di rifiuti urbani e stabilizzazione della frazione organica.
L’impianto di Aielli permette, inoltre, di trattare il rifiuto proveniente dal cassonetto stradale separando la parte secca dalla parte umida. La parte umida viene stabilizzata attraverso il processo di compostaggio; la frazione secca, non recuperabile, viene trasportata agli attuali impianti di smaltimento finale (discarica), mentre i metalli ferrosi vengono avviati al recupero.

Scorrendo la pagina potrete rispondere al sondaggio da noi proposto, sul forum troverete una discussione dove esprimere la propria opinione.