E' stato realizzato a Celano, presso lo stabilimento delle Officine Maccaferri a Celano (AQ), il secondo impianto Fotovoltaico del Gruppo, con una superficie di 21.870 mq, una potenza di 948,12 kWp (Kilowattpicco), un risparmio nelle emissioni di CO2 di oltre 500 tonnellate l'anno e un investimento di 4,2 milioni. La struttura e' stata presentata alle Istituzioni dal presidente di Eridania s.p.a., Massimo Maccaferri, e dagli amministratori delegati di amministratore delegato di Seci Energia, ing. Raimondo Cinti, e Enerray, Marco Ghirardello. L'impianto fotovoltaico Enerray di Celano.E’il secondo impianto dopo l'inaugurazione di Ortona (Chieti) del 27 febbraio scorso presso la Samp utensili s.p.a. - rientra tra gli investimenti che il Gruppo, attraverso la sub-holding Seci Energia, sta perseguendo per lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile a tutela del territorio e dell'ambiente in Abruzzo. Attraverso Seci Energia, il Gruppo partecipa alla gestione di due centrali elettriche a cogenerazione (Celano e Jesi), coordina il piano di riconversione degli stabilimenti saccariferi in centrali di produzione di energia da biomasse e promuove nuove attivita' legate all'utilizzo di fonti rinnovabili e al settore della produzione. Per l'impianto di Celano e' stata utilizzata la tecnologia disponibile piu' avanzata (Inverter in configurazione Master - Slave) che consente di ottimizzare il rendimento di produzione di energia elettrica in condizioni di basso irraggiamento solare (ad es. giornate nuvolose, foschia, alba e tramonto). Grazie a questi accorgimenti sara' possibile produrre ogni anno circa 1.235.000 kWh, pari al consumo medio di 450 famiglie evitando cosi' l'emissione di oltre 500 tonnellate di CO2 l'anno. L'energia prodotta dallo stabilimento sara' interamente venduta al gestore locale e reimmessa nella rete distributiva. La progettazione e realizzazione del sistema fotovoltaico e' stata effettuata da Enerray, una delle societa' operative di Seci Energia nel rispetto delle esigenze ambientali e di risparmio energetico. Il Gruppo Maccaferri, in coordinamento con la Regione e con il contributo di tutta la filiera istituzionale, ha predisposto altri interventi industriali che prevedono investimenti complessivi per oltre 350 milioni; l'occupazione diretta per circa 150 addetti e indiretta per oltre 300 addetti. Tutto ciò dimostra l’impegno finanziario che le società del Gruppo Maccaferri hanno dedicato sul nostro territorio, ma soprattutto quanto ancora dovranno investire con la conseguente creazione di moltissimi posti di lavoro.
Visualizzazione post con etichetta Energia. Mostra tutti i post
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venerdì 4 aprile 2008
Maccaferri inaugura il II impianto fotovoltaico in Abruzzo
E' stato realizzato a Celano, presso lo stabilimento delle Officine Maccaferri a Celano (AQ), il secondo impianto Fotovoltaico del Gruppo, con una superficie di 21.870 mq, una potenza di 948,12 kWp (Kilowattpicco), un risparmio nelle emissioni di CO2 di oltre 500 tonnellate l'anno e un investimento di 4,2 milioni. La struttura e' stata presentata alle Istituzioni dal presidente di Eridania s.p.a., Massimo Maccaferri, e dagli amministratori delegati di amministratore delegato di Seci Energia, ing. Raimondo Cinti, e Enerray, Marco Ghirardello. L'impianto fotovoltaico Enerray di Celano.E’il secondo impianto dopo l'inaugurazione di Ortona (Chieti) del 27 febbraio scorso presso la Samp utensili s.p.a. - rientra tra gli investimenti che il Gruppo, attraverso la sub-holding Seci Energia, sta perseguendo per lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile a tutela del territorio e dell'ambiente in Abruzzo. Attraverso Seci Energia, il Gruppo partecipa alla gestione di due centrali elettriche a cogenerazione (Celano e Jesi), coordina il piano di riconversione degli stabilimenti saccariferi in centrali di produzione di energia da biomasse e promuove nuove attivita' legate all'utilizzo di fonti rinnovabili e al settore della produzione. Per l'impianto di Celano e' stata utilizzata la tecnologia disponibile piu' avanzata (Inverter in configurazione Master - Slave) che consente di ottimizzare il rendimento di produzione di energia elettrica in condizioni di basso irraggiamento solare (ad es. giornate nuvolose, foschia, alba e tramonto). Grazie a questi accorgimenti sara' possibile produrre ogni anno circa 1.235.000 kWh, pari al consumo medio di 450 famiglie evitando cosi' l'emissione di oltre 500 tonnellate di CO2 l'anno. L'energia prodotta dallo stabilimento sara' interamente venduta al gestore locale e reimmessa nella rete distributiva. La progettazione e realizzazione del sistema fotovoltaico e' stata effettuata da Enerray, una delle societa' operative di Seci Energia nel rispetto delle esigenze ambientali e di risparmio energetico. Il Gruppo Maccaferri, in coordinamento con la Regione e con il contributo di tutta la filiera istituzionale, ha predisposto altri interventi industriali che prevedono investimenti complessivi per oltre 350 milioni; l'occupazione diretta per circa 150 addetti e indiretta per oltre 300 addetti. Tutto ciò dimostra l’impegno finanziario che le società del Gruppo Maccaferri hanno dedicato sul nostro territorio, ma soprattutto quanto ancora dovranno investire con la conseguente creazione di moltissimi posti di lavoro.
sabato 29 marzo 2008
Francia e Gran Bretagna per il Nucleare
I due paesi si sono impegnati a potenziare la collaborazione nel settore dell’ energia nucleare, tema caldo del vertice tra il premier britannico Gordon Brown e il presidente francese Nicolas Sarkozy.
Parigi aspira ad aprire il mercato britannico offrendosi di sostituire gli impianti nel Regno Unito, ormai superati, con nuove centrali di terza generazione (reattori di tipo EPR), oltre che ad esportare la propria tecnologia civile nei Paesi non ancora dotati di tecnologia nucleare. Brown ha intenzione di ospitare una conferenza internazionale entro la fine del 2008 alla quale parteciperebbero tutti i Paesi non nucleari che desiderino sviluppare dei programmi ad uso civile. Secondo fonti britanniche l’invito riguarderà anche l’Iran, se Teheran rispetterà l’impegno di cessare le operazioni di arricchimento dell’uranio.
Il quotidiano di Monaco di Baviera scrive in proposito che il programma di incentivazione e modernizzazione del nucleare in Gran Bretagna verrà portato avanti con la collaborazione dei grandi gruppi pubblici francesi come Areva ed Edfe Alstom.Questo è l’accordo preso tra Francia e Gran Bretagna per sviluppare e potenziare in futuro le proprie Centrali nucleari con l’augurio che anche l’Italia in futuro possa vedersi impegnata in tale ambito.
Parigi aspira ad aprire il mercato britannico offrendosi di sostituire gli impianti nel Regno Unito, ormai superati, con nuove centrali di terza generazione (reattori di tipo EPR), oltre che ad esportare la propria tecnologia civile nei Paesi non ancora dotati di tecnologia nucleare. Brown ha intenzione di ospitare una conferenza internazionale entro la fine del 2008 alla quale parteciperebbero tutti i Paesi non nucleari che desiderino sviluppare dei programmi ad uso civile. Secondo fonti britanniche l’invito riguarderà anche l’Iran, se Teheran rispetterà l’impegno di cessare le operazioni di arricchimento dell’uranio.
Il quotidiano di Monaco di Baviera scrive in proposito che il programma di incentivazione e modernizzazione del nucleare in Gran Bretagna verrà portato avanti con la collaborazione dei grandi gruppi pubblici francesi come Areva ed Edfe Alstom.Questo è l’accordo preso tra Francia e Gran Bretagna per sviluppare e potenziare in futuro le proprie Centrali nucleari con l’augurio che anche l’Italia in futuro possa vedersi impegnata in tale ambito.
giovedì 28 febbraio 2008
Il gruppo Industriale Maccaferri rafforza il proprio impegno nella Marsica
Il Gruppo Maccaferri impegnerà in Abruzzo investimenti complessivi per circa 350 milioni di euro con una occupazione diretta di circa 150 addetti ed una indiretta di 300 unita' lavorative. Ciò è quanto hanno affermato, durante l’inaugurazione del nuovo stabilimento della Samputensili di Ortona e dell’impianto fotovoltaico, i vertici del Gruppo, tra cui il Presidente Gaetano Maccaferri ed il Presidente della Enerray ing. Raimondo Cinti, societa' di Seci Energia.Tale impianto fotovoltaico svilupperà 274 mila kwh di energia elettrica su 3800 chilometri quadri di superificie determinando un risparmio di oltre 100 tonnellate di anidride carbonica. Si concretizzerà inoltre una grande prova di saggezza che ha previsto la riconversione di un pezzo di storia industriale della Marsica, l’ex zuccherificio, in una centrale di produzione di energia da biomasse, che fa rima con futuro e innovazione.
Infine il top management ha confermato la piena collaborazione per far fronte all’emergenza idrica della piana del Fucino concedendo l’utilizzo dell’acqua dello zuccherificio per scopi irrigui.
Infine il top management ha confermato la piena collaborazione per far fronte all’emergenza idrica della piana del Fucino concedendo l’utilizzo dell’acqua dello zuccherificio per scopi irrigui.
sabato 8 dicembre 2007
La situazione energetica in Italia
Cari cittadini, negli ultimi anni abbiamo visto crescere a dismisura il costo delle nostre bollette, ci siamo mai chiesti da dove possano arrivare tali aumenti?
In questo breve articolo vogliamo illustrare la situazione energetica italiana per quanto riguarda i dati relativi alla sua produzione.
Il fabbisogno nazionale di energia elettrica viene coperto per il 72,8% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall'estero (piccole percentuali - inferiori al 2% - fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 14,7% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica prodotta dall'Italia di circa 315200 GWh annui (2006). La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale é importata direttamente all'estero nella percentuale già citata del 12,5%.
Analizzando tali dati possiamo notare come la maggior parte di energia viene prodotta attraverso centrali che utilizzano combustibili fossili (gas e petrolio), risorse che l'Italia è costretta a comprare all'estero non avendone qui a dispozione.
In tal modo noi tutti siamo soggetti al variare dei prezzi di petrolio dal cartello dell'OPEC, e del gas da parte delle multinazionali russe da cui importiamo la risorsa.
Essendo, noi cittadini, l'ultimo anello della catena di distribuzione paghiamo per quasi tutta la totalità il rincaro delle risorse in questione, perchè quindi non cominciamo a pensare di produrre energia utilizzando altro? Come ad esempio il nucleare?
Queste poche righe vogliono essere una provocazione per invitarvi innanzitutto a riflettere seriamente sul problema; successivamente siete invitati a ripondere al sondaggio pubblicato in basso e ad esprimere la vostra opinione attravero il nostro forum.
In questo breve articolo vogliamo illustrare la situazione energetica italiana per quanto riguarda i dati relativi alla sua produzione.
Il fabbisogno nazionale di energia elettrica viene coperto per il 72,8% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall'estero (piccole percentuali - inferiori al 2% - fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 14,7% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica prodotta dall'Italia di circa 315200 GWh annui (2006). La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale é importata direttamente all'estero nella percentuale già citata del 12,5%.
Analizzando tali dati possiamo notare come la maggior parte di energia viene prodotta attraverso centrali che utilizzano combustibili fossili (gas e petrolio), risorse che l'Italia è costretta a comprare all'estero non avendone qui a dispozione.
In tal modo noi tutti siamo soggetti al variare dei prezzi di petrolio dal cartello dell'OPEC, e del gas da parte delle multinazionali russe da cui importiamo la risorsa.
Essendo, noi cittadini, l'ultimo anello della catena di distribuzione paghiamo per quasi tutta la totalità il rincaro delle risorse in questione, perchè quindi non cominciamo a pensare di produrre energia utilizzando altro? Come ad esempio il nucleare?
Queste poche righe vogliono essere una provocazione per invitarvi innanzitutto a riflettere seriamente sul problema; successivamente siete invitati a ripondere al sondaggio pubblicato in basso e ad esprimere la vostra opinione attravero il nostro forum.
Nella sezione download potete scaricare la Proposta di legge elaborata dal gruppo di Alleanza Nazionale alla Camera dei Deputati.
Grazie per l'attenzione.
Grazie per l'attenzione.
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